L'umidità della notte condensa sulla coperta, rendendola scivolosa e infida, fortunatamente l'aria mattutina ancora frizzante sveglia il velista, che sarebbe assai pericoloso salire a bordo con i riflessi ancora appannati dal recente riposo.
Oggi è giorno di letizia, ricomincia la stagione velica dopo il letargo invernale. I regatanti sono ilari ed eccitati, motti e lazzi volano di barca in barca, e nulla pare poter disturbare questo idilliaco momento. Anche i reiterati rifiuti del motore a svolgere il dovuto lavoro (non gli si chiede poi tanto: partire e restare acceso) vengono presi con inusitata filosofia.
Purtroppo però le bizze del motore non sono la cosa peggiore che possa accadere in simili giornate: la nebbia, la pioggia (non lamentiamoci, potrebbe andare peggio: potrebbe piovere) ma soprattutto la bonaccia costringono gli equipaggi ad un triste rientro nei porti da cui erano usciti con orgogliosa sicurezza.
(che è vero, c'è assoluto bisogno di pioggia, ma perchè proprio oggi?)
Passaggio di consegne
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È avvenuto senza che me ne accorgessi.
Negli anni passati, non facili (ma quali lo sono?), del pranzo di Natale si
occupava mia mamma, che a buona ragio...
1 settimana fa

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