venerdì 10 aprile 2009

Meteorologia

Una vecchia barzelletta dice che il meteorologo è l'unico che può sbagliare tutti i giorni e non essere licenziato. Sta di fatto che, dopo aver previsto sfracelli per il fine settimana di Pasqua, le previsioni si stanno indirizzando verso un assai più confortante "soleggiato, qualche annuvolamento pomeridiano lungo i rilievi. Leggera foschia. Asciutto. Clima mite con temperature massime attorno a 20-22°."

Lo scrivo qui, così martedì possiamo controllare se c'hanno azzeccato

mercoledì 8 aprile 2009

Blasfemo

Mi è venuto da pensare che Gesù sia stato assai sfortunato a vivere duemila anni fa. All'epoca è stato incarcerato e giustiziato in meno di ventiquattr'ore. Accadesse oggi, verrebbe scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare ancora prima che il processo possa avere inizio.

martedì 7 aprile 2009

Non ci sono più le mezze stagioni

Una rondine non fa primavera, ma una zanzara fa estate?

domenica 5 aprile 2009

Erba

E' arrivata la primavera: sole, pioggia e l'erba è letteralmente esplosa. E' ora di tirare fuori dal letargo la falciatrice.
La nipotina, guardando il prato, domanda: "Però i fiorellini non li tagli, vero?".
Sorriso e tenerezza: anche io, alla sua età, avevo chiesto la stessa cosa a mio zio.

sabato 4 aprile 2009

Colore

La ristrutturazione della stanza prosegue. A rilento, seguendo l'altalena della mia voglia di lavorare, ma prosegue. La ricostruzione dell'intonaco è terminata, adesso si tratta di lisciare il tutto e poi passerò alla pittura.
Ho già scelto il colore: "biscuit", biscotto.
Forse sarebbe stato più appropriato per la cucina...

giovedì 2 aprile 2009

Decima puntata

A p c'è l'isola pedonale. Adesso è denominata in modo più asettico Zona a Traffico Limitato, ZTL per i fanatici degli acronimi, ma la sostanza è più o meno la stessa. E' stata lanciata in pompa magna qualche anno fa, presentata in un apposito convegno di architetti e urbanisti, alla presenza delle autorità locali e viciniori. Ne sono state decantate le meravigliose e progressive sorti, il notevole impulso che avrebbe dato all'economia del paese e alla salute dei suoi abitanti. In previsione della sua costituzione venne rifatta completamente la pavimentazione delle vie del centro storico, sostituendo l'asfalto con il ben più poetico porfido, distribuendo una pletora di grandi vasi atti a contenere meraviglie floreali e posando qua e là comode panchine per agevolare la socializzazione delle persone.
Poi però il parroco cominciò a preoccuparsi. La partecipazione alla messa domenicale era già in calo e temeva che il non poter più parcheggiare la macchina nella piazza antistante alla chiesa avrebbe ulteriormente raffreddato i fedeli. Le sue lamentele, esposte in modo assai privato e discreto agli amministratori, si unirono a quelle dei commercianti, che in modo assai più plateale insinuavano che l'obiettivo vero del Sindaco fosse quello di sottrarre clienti ai negozi del centro per far crescere gli affari del suo supermercato. Gli anziani gioirono per le panchine, ma chiesero di poter avere dei permessi speciali per arrivare in macchina alle loro abitazioni, eventualmente estendibili ai parenti, che già li vediamo così poco e non è certo giusto render loro così faticosa la visita.Si tentò, in un primo momento, di gestire la situazione con flessibilità: i vigili avrebbero controllato il rispetto del divieto, ma non si sarebbero impuntati se il controllato avesse esposto un buon motivo per la sua infrazione. In breve tempo i controlli vennero sospesi, le panchine spostate per non intralciare il traffico e i vasi da fiori rimossi. Quando qualcuno fece notare che non era un bello spettacolo veder passare continuamente automobili a fianco dei segnali di divieto, la cosa venne risolta rimuovendo i segnali.
Non dappertutto, però: quasi a voler indicare che la speranza in un futuro migliore non muore, una via a traffico limitato è rimasta. Via Dante è la prova delle buone intenzioni degli amministratori e della loro capacità a tradurre in pratica, pur nelle difficoltà, gli obiettivi che si pongono. Sarebbe indelicato, a questo punto, far notare che via Dante è troppo stretta per consentire il passaggio a qualsiasi automezzo...

mercoledì 1 aprile 2009

Appuntamento al buio

Un caffè e quattro chiacchiere, in un tempo rubato ai rispettivi impegni. Arrivato in anticipo inganno l'attesa immaginandoti, a partire dalle lievi sensazioni ricavate dagli scambi di messaggi. Non so esattamente perchè, ma ti penso bionda, bella, curata, in possesso di quella raffinatezza che, pur non essendo ostentata, traspare da ogni gesto.
Squilla il telefono, sei tu, mi dici dove sei e ti vengo incontro. Ti individuo da distante e mentre ti avvicini mi rendo conto di avere indovinato. Non in tutto, però: degli occhi che ridono così non sarei mai stato capace di immaginarli.